giorno29 05luglio

 

Eccomi qua, dopo l’ennesima richiesta di documenti da parte di DHL rinuncio a prendere le gomme perché non posso aspettare altri giorni, ne andrebbe delle tempistiche del mio ingresso in Myanmar, partirò quindi con quelle che ho montate adesso.
Di buon mattino mi alzo e vado con Gary a sistemare un problema che ho con la Sim del telefono, parto verso mezzogiorno con un unico obbiettivo, raggiungere Srinigar entro sera, la strada purtroppo è molto molto brutta, a tratti credo che non si possa neanche definire strada, in effetti, quando mancano circa 200 km per arrivare Srinigar, la polizia mi intima l'alt perché da lì in poi la strada è talmente allagata che risulta intransitabile, è dunque impossibile continuare.

Cerco quindi in un paese vicino un albergo, contratto un quarto d’ora con l'albergatore e alla fine "recupero" una stanza per 15 $, purtroppo anche qui le condizioni igieniche non sono molto diverse da quelle che ho trovato in Pakistan e la stanza, solo ad entrarci, mi fa percepire subito il pericolo di prendersi quantomeno il tetano, non mi fido per niente e non voglio assolutamente correre il rischio, decido quindi di dormire con la tuta della moto addosso, non dormo quasi niente anzi, direi proprio niente, e alle quattro mi alzo, preparo le valigie, carico la moto e mi avvio verso Srinigar.

La strada come immaginavo non è meglio di quella di ieri, nonostante ciò dalle 4:30, ora in cui sono salito in sella, sono arrivato alle 19.00 con solo soste benzina. Durante il tragitto si sono rotte anche le cinghie che tenevano legata la borsa e ho dovuto rimediare con degli elastici che fortunatamente avevo portato con me, per ora va bene così, all'indomani farò un lavoro migliore.

La mattina seguente devo attendere le 10:00 prima della partenza perché devo aspettare il permesso per passare sul Khardung La e sulla Valle di Nubra.

Khardung La è considerato il passo più alto del mondo, quasi 5400 metri di altitudine, la sua attraversata è stata un emozione unica, vedere le imponenti vette dell'Himalaya che mi circondano e mi accompagnano nel mio viaggio mi danno una sensazione di maestosità mai provata prima, anche attraversando la Valle di Nubra, quando mi fermo per qualche foto devo ammettere che silenzio e la pace che si provano di fronte allo splendido paesaggio sono indescrivibili, non da meno l'aria che si respira è pungente e pulita, ti fa rinascere.

Oggi, 3 luglio, sarà una giornata intensa!!! Sono partito alle 9.00 da Leh in direzione Manali, sono 470 km che a detta di Google Maps, dovrei percorrere in circa 13 ore, faccio il pieno di benzina visto che durante il tragitto non mi sarà possibile farlo e cerco di percorrere più chilometri possibili, anche perchè voglio fermarmi entro le 17:00, non voglio assolutamente viaggiare col buio. La strada dopo un centinaio di chilometri comincia a farsi dissestata, fango, buche, rocce, guadi e chi più ne ha più ne metta, nonostante tutto raggiungo senza grossi intoppi il secondo passo più alto del mondo, il Tanglag La, anche qui la quota è altissima, sono 5328 mt. Fa un freddo bestiale, sono 2°, nevischia ed ho addosso solo la tuta estiva perché non immaginavo di trovare temperature così basse, scatto un po’ di foto con il fiatone, il respiro è lento a causa dell'altitudine, l'aria rarefatta inoltre m'ha fatto venire un pò di mal di testa.

Continuo per la mia strada e  arrivo al Lungalacha La che a 5059 mt è il terzo passo più alto al mondo, i paesaggi di questo passo sono, a mio avviso, più affascinanti di Khardung La, una delle tappe principali del mio viaggio si conclude con il mio ritorno a Delhi, sono state giornate spettacolari, colme di grandissime emozioni.